martedì 21 marzo 2017

Eredità,accettazione con beneficio d'inventario



L'erede che vuole impedire confusione tra il suo patrimonio e quello del de cuius circoscrivendo così le conseguenze economiche di una successione onerosa (quando le passività superano le attività) deve accettare con beneficio d'inventario.
In tal modo il proprio patrimonio e quello del cuius resteranno distinti e l'erede risponderà delle obbligazioni trasmessegli solo nei limiti del valore del patrimonio ereditario.
In caso di accettazione semplice l'erede risponde, invece, dei debiti del de cuius anche con i propri beni.
Il termine ordinario per decidere se accettare o meno l'eredità è di 10 anni, chi è in possesso dei beni ereditari e ne goda la  disponibilità,  anche di un solo oggetto del defunto di minimo valore, deve decidere in fretta se accettare o rinunciare all'eredità: ha solo tre mesi di tempo, dopo dei quali è considerato erede anche contro la sua volontà.

giovedì 9 marzo 2017

Radon, un nemico invisibile che si insinua nelle nostre abitazioni.


Il Radon è un gas radioattivo naturale, incolore, insapore, inodore, estremamente volatile. Non ci accorgiamo della sua presenza, per questo è pericoloso. È la sorgente più importante di radiazioni negli edifici: può rimanervi “imprigionato” a causa di porte e infissi a tenuta stagna o di pareti non traspiranti che “sigillano” i fabbricati. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO), attraverso l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC), ha classificato il Radon la seconda causa di tumore polmonare, dopo il fumo. La prima per i non fumatori, (in Italia 3500/6000 unità all’anno).
All’aria aperta, il Radon si disperde rapidamente e non raggiunge quasi mai valori pericolosi. Diventa, invece, un problema quando si accumula all’interno degli edifici: il cosiddetto Radon indoor. È il contatto quotidiano con il Radon, dovuto al fatto che trascorriamo l’80 - 90% della giornata in ambienti chiusi e perfettamente isolati, a rappresentare un rischio per la nostra salute; rischio proporzionale alla sua concentrazione in aria e al tempo trascorso negli ambienti chiusi.

Come entra in casa

La principale sorgente di Radon è il terreno sottostante la nostra abitazione, ma può essere liberato anche da alcuni materiali da costruzione e trasportato dall’acqua e dal metano. La concentrazione di Radon indoor è più alta se l’abitazione si trova su un terreno granitico o vulcanico; vicino a vulcani attivi o spenti, su terreni ricchi di tufo; se le sue fondamenta poggiano direttamente sul terreno; se comunica direttamente, mediante botole, scale e canne fumarie, con locali interrati o seminterrati non ben areati; se è stata costruita utilizzando argille contenenti alluminio, granito, tufo, porfido, basalto, pietre laviche, pozzolane; oppure cementi di origine pozzolanica, gessi chimici, ceramiche o cementi prodotti con scorie di alto forno o con materiali contaminati, legnami provenienti dall’Est Europa.
Le regioni più inquinate la Campania, la Lombardia, il Friuli – Venezia – Giulia, il Veneto e il Lazio.
La concentrazione decresce con l’altezza dal suolo (sono più inquinati i piani interrati e semi-interrati, in generale quelli al di sotto del terzo piano) e varia in base alle condizioni meteorologiche (pressione, temperatura suolo - aria, vento, pioggia).
Il trasporto del Radon all’interno di un edificio avviene per “effetto camino” dovuto alla differenza di pressione tra l’esterno e l’interno: si creano dei moti convettivi che risucchiano il Radon all’interno. Differenze di temperatura, e quindi di pressione, tra i vari piani dell’edificio fanno sì che il Radon da quelli più bassi arrivi a quelli più alti. Questa depressione aumenta d’inverno a causa del riscaldamento, anche di stufe e camini; aumenta nel caso di aerazione assente o insufficiente, di correnti ascensionali all’interno di canne fumarie, di sistemi di aspirazione in bagno e in cucina.
“Aspirato” dall’edificio, si infiltra attraverso le fessure – anche microscopiche – presenti nei pavimenti e nei muri, le giunzioni tra pavimenti e pareti. Inoltre, qualsiasi parte dell’edificio penetri nel terreno, costituisce un potenziale punto d’infiltrazione: le condotte dell’acqua e del gas, le condotte della fognatura, serbatoi interrati per la raccolta dell’acqua piovana, le condutture di piccolo diametro dei cavi elettrici. Lo stesso scavo delle fondamenta può cambiare completamente la situazione nel sottosuolo ed aumentare il rischio radioattivo.
Una volta nell’edificio, può rimanervi “imprigionato” a causa di finestre e porte a tenuta stagna, pareti non traspiranti, mancanza di aerazione naturale.
Come si elimina
Una volta accertata la presenza di Radon, si può diminuirne la pericolosità con una serie di azioni di rimedio: depressurizzazione del terreno, aerazione degli ambienti, aspirazione dell’aria interna specialmente in cantina, pressurizzazione dell’edificio, ventilazione forzata del vespaio, impermeabilizzazione del pavimento, sigillatura di crepe e fessure, isolamento di porte comunicanti con le cantine.
Interventi di mitigazione del radon negli edifici esistenti


Riassumiamo le tecniche per la mitigazione del gas radono nelle abitazioni esistenti.
1) Sigillatura delle canalizzazioni verticali, crepe, giunti, impianti; pavimentazione delle cantine e/o impermeabilizzazione della pavimentazione esistente.
2) Ventilazione naturale o forzata del vespaio.
3) Ventilazione delle cantine e dei locali interrati non occupati.
4) Estrazione dell'aria dall'intercapedine sotto il pavimento.
5) Depressurizzazione del suolo mediante pozzetti radon collocati sotto l'edificio.
6) Depressurizzazione del suolo mediante pozzetti radon collocati esternamente all'edificio.
7) Ventilazione delle condutture di drenaggio.
8) Pressurizzazione del suolo sotto l'edificio.
9) Pressurizzazione dell'intero edificio.
10) Ventilazione naturale o forzata degli ambienti interni.
11) Ventilazione forzata degli ambienti interni con l'impiego di sistemi di climatizzazione e recupero del calore.

Ogni intervento andrà poi valutato con un tecnico di fiducia, analizzando non solo i vantaggi ma anche le possibili problematiche che potrebbe comportare. Una fra queste ad esempio è che alcuni interventi potrebbero causare dispersioni energetiche maggiori per l'edificio.
Quindi bisogna sempre capire quali sono le priorità e le soluzioni migliori.






giovedì 2 marzo 2017

DISPOSIZIONI PER ACCENSIONE FUOCHI ALL'APERTO


 Vi elenco le  disposizioni in materia di combustione che consentono l' accensione di fuochi all'aperto realizzati con residui vegetali agricoli o forestali, scarti di potatura dei vigneti, residui della manutenzione dei boschi;
- piccoli cumuli non superiori a 3 metri cubi di materiale,  alla condizione che le combustioni di tale materiale non siano più di due nel periodo che intercorre dal 15 ottobre al 15 aprile di ogni anno e che avvengano nelle zone impervie o non raggiungibili dalla viabilità ordinaria
- la facoltà di combustione è solo a favore del proprietario o conduttore del fondo agricolo;
- l’interessato dovrà assistere alla combustione fino a quando il fuoco si sarà spento e la combustione dovrà avvenire a una distanza non inferiore ai 100 metri da qualsiasi materiale infiammabile, bosco e abitazione;
 - l’interessato (così come previsto dalla disposizione regionale) dovrà dare comunicazione della volontà di bruciare tali residui al Comune con apposito modulo  almeno 24 ore prima dell’intervento; - inoltre l’interessato dovrà verificare le condizioni meteorologiche attraverso il collegamento al sito di Arpa (la combustione potrà avvenire solo nei giorni di alta pressione e non nei giorni di vento);
 - il Comune ha l’onere di controllare e di trasmettere la documentazione agli uffici dell’Arpa;
- ogni violazione in merito alla bruciatura di questi materiali è sanzionata con una multa.

martedì 6 dicembre 2016

Quante volte avremmo voluto una casa più grande?


Quante volte abbiamo pensato di trasferirci perché le nostre esigenze familiari sono cambiate?


Spesso non serve; l’edificio in cui viviamo potrebbe nascondere un potenziale inatteso consentendo di aumentare significativamente la superficie abitabile.

DOPO
PRIMA
Grazie agli incrementi volumetrici concessi dal Comune di competenza per la riqualificazione energetica, tramite l'utilizzo di fonti rinnovabili possiamo ottenere fino al 20% di superficie utile in più.


Sopraelevazioni, recupero sottotetti e ampliamenti saranno così possibili, ed il risultato finale porterà ad una casa più spaziosa, rinnovata e di elevata efficienza energetica.

sabato 26 novembre 2016

Applicare il software al rilievo topografico.......

Restauro chiesa di S.Giovanni Montagna in Valtellina,
il rilievo topografico è l’insieme delle operazioni con il quale si determinano, partendo da misure angolari e lineari prese sul terreno, gli elementi necessari per eseguire la restituzione in scala dell’oggetto rilevato.




Efficienza, velocità ed elevata precisione, sono queste le caratteristiche principali che al giorno d’oggi fanno la differenza tra professionisti che si specializzano nel rilievo topografico.

Grazie alle moderne strumentazioni, robotizzate e dotate di laser per coprire elevate distanze, si ha la possibilità di rilevare praticamente qualunque punto, variando dai grandi appezzamenti di terreno e boschi alle facciate di interi edifici.

sabato 19 novembre 2016

Quando le multe piovono dal cielo.....





Tutti i fabbricati non allacciati alla pubblica fognatura devono essere autorizzati, questo avviene tramite delle apposite concessioni rilasciate ai sensi dell'articolo 124 del d.lgs. n. 152/2006 dalla Provincia di competenza.  

La domanda di autorizzazione di un nuovo scarico solitamente viene presentata contestualmente al certificato di agibilità, in seguito a lavori di nuova costruzione o manutenzione straordinaria ( Permesso di Costruire, SCIA, CILA).
Per quanto riguarda i fabbricati esistenti è bene ricordare che tal volta questa autorizzazione non è presente, (sopratutto nelle baite) e per evitare di rincorrere in sanzioni dovute ai controlli effettuati a campione, si può presentare e ottenere in qualunque momento l'autorizzazione, tramite la modulistica firmata da un tecnico.
La validità è di 4 anni con tacito rinnovo qualora sussistono i requisiti iniziali quantitativi e qualitativi.

sabato 5 novembre 2016


QUANDO IL 3D TRASFORMA UN'IDEA IN REALTÀ


A volte capita di avere un’idea per la ristrutturazione del proprio immobile, non sempre però questa è chiara ed è difficile immaginarla concretamente realizzata.
Grazie alla simulazione 3D si può offrire in modo rapido e dettagliato un’immagine del lavoro finito, così da superare il classico progetto e soddisfare al meglio le richieste del cliente.
In questo progetto ad esempio si vede la differenza tra lo stato di fatto e la nuova disposizione ad opere terminate.