mercoledì 25 ottobre 2017

SCONTI E BONUS SU GIARDINI.....

Sconti e bonus per casa e famiglia. Ecco cosa bisogna fare per averli

La manovra amplia le detrazioni su ristrutturazioni, giardini, mobili e caldaie

Giardini e terrazzi  
Tra le novità c’è il bonus verde, una detrazione del 36% per un tetto massimo di cinquemila euro per gli interventi di cura di giardini e cortili, anche condominiali. L’agevolazione sarà concentrata sulla fornitura di piante o arbusti e la riqualificazione di tappeti erbosi. Saranno incentivati: la realizzazione o l’adeguamento di impianti di irrigazione, di lavori di restauro e recupero del verde in giardini di interesse storico e artistico. In pratica, chi spende, per la sistemazione delle aree verdi, dai 5 mila euro in su, avrà il diritto di detrarre 1800 euro dalle tasse.

Sconti su caldaie  
Novità anche per l’Ecobonus, la detrazione al 65% per gli interventi di efficienza energetica degli edifici. L’ecobonus rimarrà valido per le case singole per tutto il 2018 e per i condomini (al 70 e al 75%) fino al 2021. Per alcuni lavori cambiano gli sconti: scendono al 50% le detrazioni per la sostituzione di infissi, per le schermature solari, per gli impianti di climatizzazione invernale tramite caldaie a condensazione e a biomassa.

Bonus mobili  

Esce di scena il bonus mobili perché molto probabilmente la misura non verrà prorogata. Rimangono quindi pochi mesi di tempo per riuscire ad avere questo sgravio: la detrazione del 50% va calcolata su un importo massimo di 10.000 euro, riferito, complessivamente, alle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici. Per avere questo bonus è indispensabile effettuare una ristrutturazione edilizia (ma vale anche per manutenzioni straordinarie, come sostituzione della caldaia, ordinarie e restauri). Inoltre, la detrazione deve essere ripartita tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo. Il bonus mobili, comunque, potrebbe essere inserito nella manovra successivamente, con un emendamento: molto forti, infatti, sono le proteste delle aziende del settore, considerando che l’incentivo garantisce, secondo le stime di Federlegno Arredo, 10 mila posti di lavoro. 

Salve le ristrutturazioni  
Il bonus ristrutturazioni, una delle principali voci messe tra le spese più leggere delle famiglie, rimane identico per tutto il 2018. Vuol dire che la detrazione sarà del 50% per chi mette mano alla casa. Lo sconto si spalma però in un arco di tempo di dieci anni. Occorre presentare fatture e bonifici così detti parlanti, vale a dire adeguati alla normativa. 


venerdì 13 ottobre 2017

2017 anno dei borghi, come valorizzare le borgate alpine

Opere di messa in sicurezza con demolizione muro pericolante e creazione scarpata consolidata. 
Albosaggia borgo il Cantù


I borghi, ricchi di storia, cultura e tradizioni, sono il cardine per la crescita di un turismo sostenibile, capace di creare autentiche esperienze per i visitatori e di permettere lo sviluppo armonico delle comunità che vi vivono, essi rappresentano l'anima ed eccellenza dell'Italia  possono diventare un valido strumento di ingresso nel mondo del lavoro, vettore di nuove imprese agricole, turistiche, artigianali, ma anche luogo dove si sperimentano piccole iniziative, dal coworking al cohousing, ovvero modelli di economia 4.0, server farm, star up legate all'innovazione tecnologica e all'Agenda digitale della montagna.
Tutte le Unioni montane e i Comuni saranno coinvolte, aspettiamo quindi di poter partecipare con gli Enti locali ai bandi loro riservati del Programma di sviluppo rurale. Vi sono 15 milioni di euro disponibili per la valorizzazione e la fruizione dei borghi alpini. 



realizzazione scarpata inerbita

ottobre 2017
 











venerdì 30 giugno 2017

Fabbricati rurali, in arrivo le lettere di sollecito per la regolarizzazione


In arrivo le lettere delle Entrate ai proprietari di immobili rurali che non li hanno ancora iscritti al Catasto fabbricati per sollecitarli alla regolarizzazione spontanea con sanzioni ridotte. La legge 214/2011 (il Salva Italia) ha previsto l'obbligo, per i proprietari di fabbricati rurali che risultavano ancora censiti al Catasto terreni, di dichiararli al Catasto fabbricati. «Se questo non è stato fatto entro il termine previsto del 30 novembre 2012 - spiega il comunicato - i proprietari possono ancora presentare la dichiarazione di aggiornamento, usufruendo dell'istituto del ravvedimento operoso. In mancanza, gli Uffici provinciali - Territorio dell'agenzia delle Entrate procederanno all'accertamento in via sostitutiva del soggetto inadempiente, con oneri a carico dello stesso e applicando le sanzioni previste dalla legge».
Per questo i proprietari inadempienti riceveranno nelle prossime settimane una comunicazione da parte dell'Agenzia, che li inviterà a regolarizzare spontaneamente la situazione catastale dell'immobile, beneficiando di sanzioni ridotte. Con le modifiche introdotte dalla legge di Stabilità 2015, infatti, se il cittadino provvede autonomamente all'iscrizione in catasto può beneficiare dell'istituto del ravvedimento operoso, con un notevole risparmio sulle sanzioni che si riducono da un importo compreso tra 1.032 e 8.264 euro ad uno di 172 euro (pari ad 1/6 del minimo). «A tal fine - consiglia l’Agenzia - il proprietario, avvalendosi di un professionista tecnico abilitato, dovrà presentare agli uffici l'atto di aggiornamento cartografico (Pregeo) e la dichiarazione di aggiornamento del Catasto fabbricati (Docfa).
Sono esclusi dall'obbligo di accatastamento:
- i manufatti con superficie coperta inferiore a 8 metri quadrati;
- le serre adibite alla coltivazione e alla protezione delle piante sul suolo naturale;
- le vasche per l' acquacoltura o di accumulo per l'irrigazione dei terreni;
- i manufatti isolati privi di copertura;
- tettoie, porcili, pollai, casotti, concimaie, pozzi e simili, di altezza utile inferiore a 1,80 metri e di volume tria inferiore a 150 metri cubi;
- manufatti precari, privi di fondazione, non stabilmente infissi al suolo;
- fabbricati in corso di costruzione o di definizione;

- fabbricati che presentano un accentuato livello di degrado (collabenti).

lunedì 12 giugno 2017

Occhio alla tassa rifiuti, arrivano i controlli incrociati.


Attenzione ai metri quadri dichiarati, alle pertinenze garage e cantine,  sono al setaccio tutti i contribuenti.
Per scovare evasori totali o parziali di Imu e Tari (la tassa di smaltimento dei rifiuti), l'ufficio tributi ricorre alle planimetrie catastali e ai controlli incrociati, vengono confrontate le dichiarazioni dei cittadini in base alle quali sono stati calcolati i tributi locali con i vani (per l'Imu) o con i metri quadrati (per la Tari) di un immobile denunciato al Catasto.
Ai fini del calcolo,  vengono presi i metri quadri complessivi dell'immobile,  si chiede di fare riferimento alla superficie calpestabile, esclusi i muri e le aree scoperte come i balconi e i terrazzi, togliendo quindi un 20%, per ottenere la base imponibile della tassa sui rifiuti, dati che già da alcuni anni sono a disposizione dei comuni. 
Il comune, in caso di omessa/parziale denuncia della tassa, accerta l’omissione, recuperando il dovuto per il periodo non prescritto, aumentato della sanzione massima prevista dalla legge (100%).
Se l’utente si accorge di un errore sulla superficie denunciata, può presentare spontaneamente la denuncia indicando la superficie corretta e la data effettiva dalla quale si è verificata la variazione, evitando le sanzioni.
Per qualsiasi dubbio o perplessità, sono a vostra completa disposizione, vi aspetto nel mio nuovo ufficio e vi ricordo che la prima consulenza è gratuita.




venerdì 19 maggio 2017

Quale edilizia per ripartire?



Dall'edilizia abbiamo segni di risveglio che speriamo si consolidino anche in Valtellina e Lombardia, ma nulla sarà più come prima data l'eredità di questi lunghi anni di crisi "biblica"che ha visto il crollo dell'edilizia e il radicale cambiamento degli stili dell'abitare e del vivere urbano.
Come ripartire allora?

L' edilizia potrà farlo se si muoverà verso una nuova qualità funzionale dell'abitare, con contesti accoglienti, riducendo innanzitutto il consumo di SUOLO  e investendo nel recupero e nella riqualificazione, nel rammendo delle strutture urbane, nella qualità dei contesti urbani ed extra-urbani a costi molto più bassi degli attuali, utilizzando materiali eco-sostenibili e bio-compatibili per salubrità del vivere, risparmio energetico, (paglia-calce, legno, nanomateriali, ecc.).


Accogliendo, in secondo luogo, i cambiamenti di stili abitativi e di lavoro in veloce trasformazione: abitare condiviso, lavoro condiviso, fino a forme condivise di trasporto privato o del lavoro domestico, e/o della stessa cucina o la condivisione di servizi alla persona, strumenti trasformativi per mettere in comune risorse, anche di tempo, con la logica della condivisione di una nuova forma di ABITARE, dal lavaggio degli indumenti, alla pulizia e alla cura degli spazi alla cucina, alla cura degli anziani, verde e animali fino alle reti WI-FI.
Trasformazioni che riaccendono forme di società che si erano perdute, creando un'edilizia non speculativa  che guarda a nuove modalità di vivere, consumare e lavorare.




martedì 18 aprile 2017

Muffe e condensa in casa: è colpa sua!

Sfatiamo un luogo comune,
spesso quando un'abitazione viene invasa dalla muffa o si trovano dei gocciolamenti negli spigoli dei pavimenti, sui davanzali ecc, nascono dei diverbi tra impresario e padrone di casa, da una parte arriva l'impresario a declamare il classico "ma apra la finestra..." dall'altra parte il padrone di casa non troverà di meglio che denigrare l'impresa "avete lavorato da cani!"



I difetti e i vizi dell'isolamento termico degli edifici possono portare ad una serie di inconvenienti, proponiamo un breve  attento esame di alcuni casi, situazioni reali che sono state "aggiustate" giungendo a una buona soluzione dei problemi.
Caso 1, edificio pluripiano di elevata qualità architettonica con ottimo livello di finitura, l'acquirente di un alloggio evidenzia la comparsa di distacchi di pittura con primi segni di scrostamento dell'intonaco, l'impresa ha già eseguito una serie di opere per porre rimedio al problema: sono stati rifatti i pavimenti e guaine dei balconcini.
A seguito dell'analisi termografica si è riscontrato che il cappotto termico non è stato "risvoltato" ai lati delle spalle e dell'architrave delle finestre, lasciando quindi un buco termico, inoltre i balconi non sono stati dotati dei moderni accorgimenti di riduzione degli effetti negativi del ponte termico.
Caso 2, edificio di recenti costruzione, copertura con travetti di legno, assito e pacchetto isolante di fibra di legno interposto da teli di barriera all'aria, evidente fenomeno di gocciolamento e muffa tra i travetti e l'assito. Si è resa necessaria la rimozione delle tegole per mettere a nudo la stratigrafia del tetto, per scoprire che il pacchetto isolante in fibra di legno fosse inzuppato d'acqua, notando che i teli di barriera all'aria e freno vapore sono stati invertiti,  posati sul lato esterno anziché sul lato interno.

martedì 4 aprile 2017

Abbattimento barriere architettoniche

Abbattimento barriere architettoniche , come ottenere il contributo a fondo perduto regionale fino a € 7.101,28 



Una corretta progettazione mira anche a ridurre gli ostacoli alla fruibilità degli edifici e degli spazi pubblici da parte di utenti con diverse disabilità, come ad esempio di deambulazione, 
per quanto riguarda invece gli edifici esistenti, La legge n. 13 del 1989 ha introdotto la possibilità di richiedere contributi per l'eliminazione di barriere architettoniche negli edifici privati già esistenti alla data dell’11 agosto 1989.
La legge regionale n. 5/2008 ha esteso tale possibilità  anche agli edifici costruiti o integralmente recuperati dopo il 1989.
Hanno diritto a presentare le domande di contributo:
·        disabili con menomazioni o limitazioni funzionali permanenti di carattere motorio e i non vedenti
·        coloro i quali abbiano a carico persone con disabilità permanente
·        i condomini ove risiedano le suddette categorie di beneficiari
·        i centri o istituti residenziali per i loro immobili destinati all'assistenza di persone con disabilità.

Oltre ai contributi regionali, si può usufruire dell' IVA 4% e detrazioni IRPEF fino al 50%.